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Nasce a Trieste nel 1956 e inizia a fotografare nel 1983. Segue quindi dei workshop con William Kelin, Franco Fontanam, Lucien Clergue, Enzo Nocera e Giuliana Scimè, ma è il critico e storico Romeo Martinez che diventa costante punto di riferimento per la sua formazione successiva. Nel 1989 la sua prima mostra personale. Nel 1991 opera a New York e segue dei corsi di formazione all’International Center Photography. A testimonianza di quel periodo, il suo lavoro sulle spiagge americane, con cui partecipa anche al Fotoforum internazionale di Alpe Adria. Nella mostra espone immagini che rientrano nella tradizione della fotografia di strada: un lavoro compiuto sulla scia del più grande tra gli “street photographers” Gary Wnegrand con l’aggiunta di un colore secco e deciso. Appassionata di cinema, segue l’Atelier Video presso il Centro Pompidou di Parigi, partecipa ad alcuni seminari di critica cinematografica alla Sorbonne Nouvelle, e si laurea in Storia del Cinema all’Università di Trieste. E’ da questa passione che nasce la sua personale più rilevante: Ricordando Fellini, una rappresentazione fotografica che l’autrice dedica ai funerali di Federico Fellini, nell’ambito della manifestazione che il Bonawentura, La Cappella Underground e l’Officina Film Club allestiscono nel novembre 1994 al Teatro Miela di Trieste, per rendere omaggio al grande regista ad un anno dalla sua scomparsa. Per anni si occupa del rapporto immagine-mondo dell’infanzia: come studi in campo psicologico sulla formazione ed evoluzione dell’immagine nel bambino e, a Milano partecipa ai laboratori di Bruno Munari, Giocare con l’Arte. Lavora quindi in campo scolastico e, all’interno di un progetto di ricerca di Educazione all’immagine, sperimenta l’immagine grafica, fotografica, video con bambini molto piccoli. E’ docente di fotografia all’Associazione Culturale Luna e l’altra. Interessante il suo lavoro svolto, negli ultimi anni, con un gruppo di donne all’interno dei progetti di Formazione del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, alla ricerca di un possibile specifico femminile in campo artistico, ma soprattutto, con la convinzione che l’immagine fotografica rappresenti un momento determinante per l’elaborazione del proprio vissuto interiore e strumento necessario per l’approvazione del reale. Con il gruppo ha recentemente organizzato la mostra fotografica Colore ed acqua. Ha esposto in Italia, Francia, Austria. Alcune sue foto, conservate alla Galleria di Arte Moderna di Modena, appartengono alla collezione privata di Franco Fontana. Collabora con riviste ed enti attualmente vive e lavora a Trieste.