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Nato a S. Margherita Ligure nel 1930 e ha cominciato a fotografare nel 1954. I suoi primi lavori professionali risalgono al 1962. Nella sua carriera si è dedicato soprattutto al reportage giornalistico, alla narrazione fotografica intesa come indagine sociale, alla documentazione urbanistica e architettonica. Le sue prime fotografie di reportage sono pubblicate nel 1954 - e la collaborazione durerà fino al 1965 - sul settimanale Il Mondo, storica e importante testata diretta da Mario Pannunzio. Da allora collabora con le maggiori riviste e i principali giornali italiani e stranieri, tra cui Domus, Epoca, L'Espresso, Time, Stern, Harper's, Réalités, Vogue, Le Figaro, ecc. Al reportage ha sempre affiancato anche il lavoro nel campo della pubblicità e del corporate, ha firmato spesso grandi reportage di immagine aziendale, come per l'Olivetti e la Procter e Gamble Italia (quest'ultimo è diventato poi un libro e una mostra dal titolo Storyboard). Oltre cinquanta mostre, organizzate nei più prestigiosi musei e gallerie del mondo, hanno celebrato il suo lavoro. Tra gli altri, il Museo d'Arte Moderna di New York, la Eastman House di Rochester, la Biblioteca Nazionale di Parigi, ecc. Gianni Berengo Gardin è stato l'ospite d'onore al Mois de la Photo di Parigi - con una mostra personale allestita alle gallerie FNAC - nel 1990. Il Musée de l'Elysée di Losanna, nel 1991, gli ha dedicato una grande retrospettiva e le sue foto sono state inserite nella grande mostra che il Guggenheim di New York ha dedicato all'arte italiana del XX secolo (1994-1995). Durante l'ultima edizione dei Rencontres lnternationales de la Photographie di Artes (luglio 1995) gli è stato conferito il prestigioso premio Oskar Barnack- Camera Group. Ha pubblicato circa 150 volumi fotografici tra i quali: Venise des Saisons, Viaggio in Toscana, L'occhio come mestiere, Toscana, Sardegna, Grecia, Francia, Immagine di Venezia, Dentro le Case, Donne, Gran Bretagna, Il Mondo di Pannunzio, il grande volume antologico e, più recentemente, In treno attraverso l'Italia (in collaborazione con Ferdinando Scianna e Roberto Koch), Storyboard - reportage dedicato alla Procter and Gamble Italia. L'ultima sua fatica è Disperata Allegria. Vivere da Zingari a Firenze, una indagine sulle condizioni di vita nei campi nomadi, edita dal Centro di Firenze nel 1994 che gli ha valso il premio Oskar Barnack.