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Il sindaco Roberto Cosolini risponde ai borsisti

Martedì 20 marzo 2012 - Direzione DSM di Trieste

Tra gli impegni assunti dal sindaco c'è quello di ripetere questo incontro ogni 4 mesi. In queste occasioni si farà il punto della situazione e si vedrà come andare avanti.

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Inserimenti Lavorativi

"Cantieri Sociali" - Padiglione M
Via De Pastrovich 1
Tel. 040 399 74 22 - 040 399 73 04
e-mail: segr.sar@ass1.sanita.fvg.it




Istituito nel 1996, come gruppo di coordinamento per meglio qualificare gli interventi di formazione e inserimento al lavoro, è formato da operatori/operatrici delle diverse Unità Operative del Dipartimento di Salute Mentale al fine di sviluppare i seguenti programmi:

  • percorsi di formazione professionale, in collaborazione con enti formativi;
  • azioni per la valutazione della qualità dei percorsi formativi;
  • monitoraggio mensile degli assegni di formazione/lavoro;
  • formazione degli operatori/operatrici sulle questioni del mercato del lavoro.

Le persone con disagio e/o disturbo psichico coinvolte in programmi di formazione/lavoro possono godere di assegni in denaro (borse di formazione al lavoro) che costituiscono uno strumento terapeutico molto rilevante. Obiettivi di tali programmi sono: l’acquisizione di competenze interpersonali e sociali; la costruzione di percorsi di orientamento e integrazione in ruoli lavorativi e professionali riconosciuti; il consolidamento delle basi dell’identità e dell’appartenenza sociale, nella fuoriuscita dal ruolo di malato e assistito.
Dal 1998 l’Ufficio ha attivato un tavolo di confronto con le cooperative sociali di tipo B della provincia di Trieste per elaborare strategie contro l’esclusione sociale, discutere e valutare metodologie di intervento, formulare progetti di partnership territoriali per l’integrazione e lo sviluppo.
Al servizio si accede su proposta dei Centri di Salute Mentale che sono i referenti ultimi del progetto terapeutico-abilitativo personalizzato, formulato per le persone avviate ai programmi coordinati dal Servizio Abilitazione e Residenze, relativamente all’abitare, all’inserimento lavorativo, al Centro Diurno. Vengono svolti mensilmente incontri di monitoraggio e di valutazione rispetto all’inserimento lavorativo, con i referenti individuati all’interno di ogni Centro di Salute Mentale.
209 persone hanno usufruito lo scorso anno dei percorsi e formazione ed inserimento lavorativo coordinati dall' Ufficio preposto e dai servizi di salute mentale. Circa 2/3 erano uomini, per entrambi i generi l'età media per un percorso d'inserimento lavorativo é intorno ai 40 anni.


Link utili
- Sportello lavoro Provincia




La Borsa Lavoro

Perchè:

La borsa di formazione al lavoro è risorsa operativa del Dipartimento di Salute Mentale, ed è strumento terapeutico-riabilitativo i cui obiettivi sono l'emancipazione e l'integrazione sociale, la costruzione ed il consolidamento di un'identità e di un ruolo non solo legato alla malattia.
L'Azienda Sanitaria, nello specifico il Dipartimento di Salute Mentale, nel 2010 ha erogato 184 borse-lavoro presso cooperative sociali, aziende profit, associazioni ed Enti pubblici, ma il numero di persone che necessitano di percorsi formativi è destinato a crescere vista la precarietà attuale e il conseguente aumento della popolazione generale a rischio di esclusione sociale. I Servizi della Salute Mentale non possono offrire una rete esaustiva capace di fornire risposte ai problemi complessi dei cittadini. Possono però diventare promotori di salute agganciandosi e condividendo la responsabilità con le altre realtà del territorio (imprenditoria, associazionismo, Enti, Cooperazione) che con essi vogliono condividere percorsi e progetti di inclusione sociale.

Quando:

L’inserimento lavorativo nella Salute Mentale a Trieste ha una storia antica di 30 anni perché strettamente connesso con il processo di chiusura del manicomio e di reintegrazione degli ex ricoverati nella città. Nel 1980, la legge regionale 72, per la prima volta, individua le cooperative come risorsa per il processo riabilitativo delle persone con disturbo mentale.
In base a questa legge viene stanziato un apposito finanziamento aggiuntivo rispetto al fondo sanitario nazionale finalizzato proprio all’inserimento lavorativo e alla formazione professionale.

Cosa:

Si tratta di un assegno in denaro che viene erogato direttamente alle persone seguite dai Centri di Salute Mentale. Una volta individuata l'azienda ospitante e firmato il contratto la persona in oggetto viene collocata nel settore produttivo individuato per le ore definite nel contratto (massimo 25 ore alla settimana). Un'azione di monitoraggio e supporto delle borse-lavoro avviate viene svolta dagli operatori dei Servizi di Salute Mentale.
L'Azienda ospitante non ha nessun obbligo e nessun onere nell'avviare un percorso di inserimento lavorativo, oltre alla formazione nei compiti che saranno assegnati al borsista.
L'Azienda Sanitaria N°1 Triestina provvede per eventuali infortuni con la propria assicurazione INAIL ed eventuali danni a terzi con la propria assicurazione RC.

Chi:

Le persone con disagio e/o disturbo psichico possono utlizzare borse di formazione al lavoro che costituiscono uno strumento terapeutico molto rilevante. Obiettivi di tali percorsi sono: l’acquisizione di competenze interpersonali e sociali; la costruzione di percorsi di orientamento e integrazione in ruoli lavorativi e professionali riconosciuti; il consolidamento delle basi dell’identità e dell’appartenenza sociale, nella fuoriuscita dal ruolo di malato e assistito.

Come:

Gli interventi di formazione e inserimento al lavoro vengono svolti da operatori/operatrici dei quattro Centri di Salute Mentale al fine di sviluppare i seguenti programmi:

  • 1.valutazione funzionale preliminare con la persona interessata attraverso colloqui conoscitivi e consultazione con il medico e/o l’operatore-chiave;

  • 2.individuazione del percorso formativo che tiene conto delle specifiche attitudini, delle esperienze pregresse e delle aspettative della persona e del suo contesto familiare e sociale;

  • 3.avviamento a corsi di formazione e/o al diretto inserimento in borsa-lavoro presso luoghi di formazione già conosciuti (Associazioni, Cooperative Sociali, Aziende private) o reperiti ex-novo a seconda delle peculiari esigenze del percorso;

  • 4.monitoraggio e verifica mensile delle presenze del borsista presso l'azienda ospitante e supporto delle borse-lavoro avviate;

  • 5.riunione mensile dipartimentale con gli operatori dedicati dei rispettivi CSM;

  • 6.collaborazione con altri enti erogatori di percorsi di formazione quali Comune (SIL), Provincia (con cui recentemente è stato sancito un “Protocollo operativo” ), enti formativi (Work-experience)

  • 7.attività di consulenza e orientamento per persone seguite dal Servizio ma sufficientemente autonome e capaci di esperienze lavorative “non protette”.

   DSM - Via Weiss 5 - 34128 Trieste - Italy - Tel. (+39) 040 399 7350 Fax (+39) 040 399 7363 - e-mail: dsm@ass1.sanita.fvg.it  _