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La direzione

La struttura organizzativa

Risorse umane, organizzative ed economiche

Come accedere ai servizi di salute mentale

I diritti delle persone che ricorrono ai servizi di salute mentale

Il Dipartimento di Salute Mentale

Il Progetto Obiettivo per la Salute Mentale ha riconosciuto nel modello dipartimentale l’organizzazione più adeguata ed idonea a garantire l’unitarietà degli interventi e la continuità terapeutica.
Istituito nel 1981, il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste è stato progressivamente definito nei suoi compiti e nelle sue funzioni, fino a giungere all’attuale regolamento, deliberato il 29 dicembre 1995 dal Direttore generale dell’Azienda sanitaria e oggi in corso di ulteriore aggiornamento. Riportiamo qui di seguito i tre commi dell’Art.1 in cui vengono esposti con chiarezza finalità e obiettivi del Dipartimento di Salute Mentale:
  • il Dipartimento per la tutela della salute mentale è la struttura operativa dell’Azienda per i Servizi Sanitari finalizzata alla prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione nel campo della psichiatria e all’organizzazione degli interventi rivolti alla tutela della salute mentale dei cittadini;
  • è compito del Dipartimento operare per rimuovere qualsiasi forma di discriminazione, stigmatizzazione, esclusione nei confronti delle persone portatrici di disagio e disturbo mentale, e partecipare a promuoverne attivamente i pieni e completi diritti di cittadinanza;
  • il Dipartimento garantisce che i servizi e i presidi per la salute mentale operanti nell’Azienda sanitaria costituiscano un complesso organizzativo unico e coerente, avendo attenzione di evitare qualsiasi frammentarietà e carenza di azioni, assicurando lo stretto coordinamento tra i servizi stessi e gli altri servizi dell’Azienda Sanitaria, con particolare riguardo ai servizi distrettuali e al raccordo con la comunità e le sue istituzioni.

La direzione

Comprensorio di San Giovanni
Via Weiss 5 - 34100 Trieste
Email: dsm@ass1.sanita.fvg.it
http://www.triestesalutementale.it

I compiti della direzione del Dipartimento di Salute Mentale, anch’essi definiti nel regolamento del 1995, sono di indirizzo, programmazione, gestione e verifica dei servizi e degli interventi, in particolare sono di:
  • sviluppare le attività terapeutico riabilitative e di prevenzione attraverso modelli operativi che favoriscano la realizzazione dei programmi e degli obiettivi propri del Dipartimento di Salute Mentale;
  • svolgere compiti di indirizzo e di verifica sul piano clinico diagnostico e terapeutico riabilitativo;
  • motivare e valutare i collaboratori promuovendone la formazione e generando un clima favorevole alla produttività;
  • assumere le iniziative necessarie per il governo del budget;
  • svolgere attività di indirizzo, coordinamento e supporto nei confronti dei responsabili delle strutture;
  • collaborare in ambito aziendale alla progettazione ed attuazione dei modelli di integrazione con le strutture pubbliche e con le strutture private accreditate.


Nell'ambito della Direzione del Dipartimento si individuano le seguenti unità funzionali:
Comitato Tecnico di Coordinamento: è l'organo consultivo e propositivo del DSM, costituito dal Direttore e dai responsabili delle strutture del DSM.
Comitato di Partecipazione: é costituito dalla rappresentanze dell'utenza e dei familiari, delle realtà del volontariato attive nel territorio, e del personale del DSM. Si articola negli ambiti territoriali e nelle strutture dello stesso DSM.
I programmi a valenza dipartimentale, per i quali la Direzione attiva e gestisce il coordinamento di gruppi di lavoro tra le varie strutture complesse, sono:
  • Attività ed interventi di salute mentale sviluppati in rapporto con istituzioni giudiziarie, in particolare il coordinamento degli interventi in Carcere e nel Ospedale Psichiatrico Giudiziario, nonché le attività relative agli istituti di protezione e tutela;
  • Partecipazione e protagonismo delle persone che vivono l'esperienza in rapporto a tutte le strutture territoriali e alle associazioni di auto-aiuto e volontariato e cooperative sociali;
  • Programmi di formazione, sostegno e promozione della salute rivolte ai familiari ed alle loro associazioni, ivi compresi i programmi di inserimento eterofamiliare;
  • Programmi di prevenzione e promozione della salute mentale (anziani, persone a rischio di suicidio, scuole, programmi di riconoscimento ed intervento precoce);
  • Attività di sviluppo di comunità e di lavoro in rete, in integrazione con attività dei Distretti sanitari, i MMG, le ONLUS del territorio;
  • Miglioramento continuo della qualità dell'habitat sociale nelle sedi e nelle strutture del DSM;
  • Attività e progetti relativi alla specificità di genere (in particolare accoglienza di genere e salute mentale donna), nonché di etnia e di cultura;
  • Farmacovigilanza ed uso razionale degli psicofarmaci;
  • Percorsi residenziali;
  • Inserimento lavorativo ed attività formative per l'utenza,
  • Promozione, messa a punto e valutazione di progetti personalizzati utilizzando la metodologia del Budget Individuale di Salute


Presso la Direzione del DSM sono attive le seguenti unità funzionali:

Servizio Infermieristico di Dipartimento
Tel. 040 39973 49
Fax. 040 39973 63
Email: livia.bicego@ass1.sanita.fvg.it
Con elevato livello di autonomia gestionale ed organizzativa, sotto la direzione del responsabile del Dipartimento, si occupa di:
  • gestire, organizzare, coordinare e valorizzare il personale sanitario del comparto afferente al Dipartimento;
  • organizzare e realizzare iniziative di formazione permanente a favore del personale stesso;
  • collaborare all'attuazione di programmi e progetti di particolare valenza strategica sia dipartimentale sia aziendale.

Contabilità analitica
Tel. 040 3997355 - 7356
Fax. 040 3997363
Email: laura.visentin@ass1.sanita.fvg.it
Gestisce l'attività di contabilità analitica per centri di costo, di coordinamento delle attività di segreteria e dei rapporti con l'amministrazione. Rileva i dati dei singoli centri di costo afferenti al Dipartimento di Salute Mentale e contribuisce all’allocazione agli stessi delle risorse secondo le indicazioni del Direttore del Dipartimento di Salute Mentale. Prepara il supporto agli opportuni atti formali di determina e di delibera.

Coordinamento della formazione
Tel. 040 3997469
Fax. 040 3997363
Email: infermieristico.dsm@ass1.sanita.fvg.it
Si occupa della gestione delle attività di formazione, inclusi stage, scambi e visite a carattere formativo, in particolare nell'ambito del Centro Studi Salute Mentale – Centro Collaboratore OMS, a valenza intra ed extra-aziendale, nonché dell'aggiornamento e della formazione del personale del dipartimento.

Gestione delle attività di ricerca e Coordinamento Progetti Speciali
Tel. 040 399 74 69
Fax. 040 399 73 63
Email: infermieristico.dsm@ass1.sanita.fvg.it
Tale funzione ha l'obiettivo di promuovere, coordinare e definire percorsi, progetti speciali e sperimentali a livello dipartimentale in particolare quelli relativi alla promozione ed al sostegno della partecipazione e del protagonismo dell'utenza, della differenza di genere ed al lavoro con i familiari. Attraverso tale attività si vuole contribuire nell'individuazione di processi di innovazione clinica, organizzativa e gestionale. L'attività di ricerca riguarda il miglioramento continuo della qualità, la valutazione del carico di lavoro, l'attuazione e promozione della ricerca infermieristica, la valutazione della qualità percepita da parte dell'utenza e della comunità.

Coordinamento delle attività di programmazione e ricercaTel. 040 3997361 - 73 59
Fax. 040 3997363
Email: renata.bracco@ass1.sanita.fvg.it
Tale funzione è impegnata nella gestione della complessa attività di pianificazione e di definizione di obiettivi all'interno delle indicazioni aziendali, nel coordinare le attività del sistema informativo e nel supportare tutte le attività di ricerca anche in relazione con i compiti propri del Centro Studi/ OMS.

Ufficio Protocollo DSM
Tel. 0403997362 - 7360
Fax. 0403997363
Email: patrizia.brugnera@ass1.sanita.fvg.it
Fornisce supporto agli atti formali relativi alla gestione del personale, ai rapporti con l’amministrazione e le strutture operative dell’ASS, alla gestione della corrispondenza interna ed esterna ed all’attività di archivio e documentazione cartacea.


La struttura organizzativa

Oltre che dagli organi di staff, il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste è costituito dalle seguenti Unità Operative:
  • 4 Centri di Salute Mentale (CSM) attivi sulle 24 ore per 7 giorni, ciascuno dei quali serve una popolazione di circa 60.000 abitanti ed è dotato di 6-8 posti letto. Punto di accesso al sistema di salute mentale, fulcro del coordinamento delle attività e della programmazione degli interventi, queste Unità Operative rappresentano il naturale sviluppo dei 5 gruppi di lavoro costituiti già agli inizi degli anni ’Settanta, diventati 7 nella fase di superamento dell’Ospedale Psichiatrico e nei primi progetti di assistenza decentrata e territoriale. Progressivi aggiustamenti, in rapporto sia ad una generale crescita qualitativa della domanda che alla diminuzione della popolazione, hanno portato all’attuale definizione di 4 Aree Territoriali, coincidenti con i 4 Distretti;
  • il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura con 6 posti letto, situato presso l’Ospedale Maggiore, dove lavora a stretto contatto con il Pronto Soccorso per ricevere e filtrare la domanda di emergenza e di urgenza, e indirizzarla ai CSM di competenza;
  • il Servizio Abilitazione e Residenze, la cui sede direzionale è situata nel Comprensorio di San Giovanni e che – nel raccordo operativo con i CSM – svolge funzioni di: progettazione, coordinamento e monitoraggio di attività riabilitative residenziali gestite direttamente o in collaborazione con cooperative di tipo A, attività di centro diurno (in collaborazione con agenzie formative), programmi di formazione e inserimento al lavoro (in collaborazione con cooperative di tipo B); monitoraggio, coordinamento e valutazione di progetti personalizzati messi a punto utilizzando la metodologia del Budget Individuale di Salute.
  • la Clinica Psichiatrica Universitaria, situata nel Comprensorio di San Giovanni, che in quanto sede della scuola di specializzazione in psichiatria, svolge attività didattica e di ricerca, oltre che di cura e assistenza

Risorse umane, organizzative ed economiche

Le risorse umane disponibili presso le Unità Operative (maggio 2009) sono costituite da 230 unità, così distribuite fra i diversi ruoli professionali: 27 psichiatri e psichiatre (di cui 3 universitari), 9 psicologi e psicologhe, 9 responsabili infermieristiche, 122 infermieri e infermiere, 3 assistenti sanitarie, 10 assistenti sociali, 26 operatori/operatrici socio-sanitari (OSS), 10 tecnici e tecniche della riabilitazione, nonché dal personale amministrativo ed ausiliario (13 persone). A queste risorse va aggiunto un numero variabile da 20 a 40 soci/e di cooperative sociali, educatori ed educatrici che gestiscono alcune residenze e i programmi riabilitativi ad esse collegati (budget di salute). Infine tirocinanti e volontari/volontarie, spesso provenienti da altre città, regioni e paesi.
Per quanto riguarda le risorse organizzative, il Dipartimento di Salute Mentale si avvale di servizi di base esternalizzati (lavanderia, mensa, pulizie, manutenzione del verde, trasporti), forniti da cooperative sociali accreditate (di tipo B). Ogni Centro di Salute Mentale dispone di un servizio mensa per l’utenza, al proprio interno o presso trattorie convenzionate, e mediamente di 4 autovetture (25 in tutto nel Dipartimento di Salute Mentale), necessarie a svolgere interventi d’urgenza, visite domiciliari, attività ricreative, interventi di accompagnamento dell’utenza.
Nella valutazione delle risorse economiche, di cui dispone il Dipartimento di Salute Mentale, occorre menzionare il fatto che nel 2009 il costo globale è stato di € 18.933.891 (oltre 37 miliardi di lire). Il 3,54 %del bilancio globale del DSM, € 670.000, sono stati spesi in attività extra-cliniche: erogazione di borse di lavoro, assegni d’integrazione sociale, attività ricreative, attività formative, sostegno a cooperative sociali ed associazioni di autoaiuto

Come accedere ai servizi di salute mentale

Per accedere ai servizi di salute mentale di Trieste non sono necessarie particolari procedure: la richiesta può essere posta direttamente dalla persona interessata e/o da terzi coinvolti (congiunti e familiari, parenti, amici, vicini di casa, persone a vario titolo coinvolte) al Centro di Salute Mentale competente territorialmente (vedi nella sezione Unità Operative: Centri di Salute Mentale).
In ogni Centro di Salute Mentale funziona un "bancone" di accoglienza della domanda.
L'intervento si svolge nel rispetto dei diritti di riservatezza e privacy dell'utente primario; quando sono altri a formulare la richiesta, ogni tentativo viene intrapreso affinché sia la persona che manifesta il disagio o il problema ad esprimere la domanda di aiuto al servizio. In questo senso è importante che anche i familiari vengano indirizzati, tramite il medico curante, verso i più opportuni sforzi per coinvolgere l'utente primario nel dare il proprio consenso e la propria adesione, in modo da non compromettere la relazione di fiducia che occorre instaurare fin dal primo incontro.
Le modalità di contatto sono le seguenti:
  • accesso diretto in orario di apertura, per richiedere l'appuntamento e/o la consulenza;
  • intervento a domicilio, sia con carattere di urgenza o meno;
  • richiesta telefonica di colloquio e/o consulenza;
  • richiesta di intervento tramite il medico curante.
Il primo contatto può avvenire anche in sedi diverse da quella del Centro di Salute Mentale: presso il Distretto, a domicilio, o presso altre agenzie, istituzioni o strutture sociosanitarie. L'arrivo al Centro di Salute Mentale tramite il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura riguarda esclusivamente persone la cui domanda - generalmente d'urgenza o d'emergenza - sia pervenuta alle strutture di pronto soccorso dell'ospedale.
Non ci sono liste d'attesa e il primo colloquio avviene di solito entro le 24 ore successive alla richiesta. La domanda è accolta dal personale in servizio e la prima valutazione, dopo il colloquio iniziale, è svolta dallo/dalla psichiatra o psicologo/a, in collaborazione con altri membri dell'équipe (infermieri/e, assistenti sociali).
Nel corso del primo contatto si prendono in considerazione gli aspetti problematici per come vengono presentati, si valuta l'opportunità e la consistenza del progetto di presa in carico, vengono specificate le eventuali modalità di prosecuzione del rapporto. La risposta e il programma terapeutico sono in genere commisurati ai problemi e ai particolari bisogni dei soggetti coinvolti: in questo senso la scelta del servizio è di offrire il più possibile interventi personalizzati, non standardizzati. Per accedere al primo colloquio non è attualmente necessario pagare il ticket sulle prestazioni sanitarie.

I diritti delle persone che ricorrono ai servizi di salute mentale

Il regolamento del Dipartimento di Salute Mentale, approvato nel dicembre 1995, ha inteso ribadire la questione dei diritti delle persone che ricorrono ai servizi di salute mentale proponendo all'art. 16 una "Carta dei diritti degli utenti" che qui riportiamo. Non sembri una inutile ripetizione, una lista ridondante di diritti già sanciti dalla costituzione, dato che sono scarsamente godibili nella realtà per le persone che soffrono di disturbi mentali. Proprio nel sottolineare la "debolezza dei diritti", la Carta vincola e impegna i servizi - e cioè tutti gli operatori/operatrici del Dipartimento di Salute Mentale - a costruire percorsi di garanzia del loro costante, quotidiano esercizio.

«... in particolare deve essere garantito l'accesso ai seguenti diritti:
- diritto di libera espressione, in ogni sede, in ogni ambito
- diritto al rispetto delle proprie convinzioni morali, religiose, politiche
- diritto al rispetto delle proprie scelte sessuali
- diritto di comunicare con chiunque, in qualunque momento
- diritto di vedere riconosciute, ricercate e rafforzate le proprie abilità, e non semplicemente evidenziate le difficoltà e le disabilità
- diritto di essere informati su qualsiasi trattamento, e coinvolti nelle decisioni che possono essere legate alla propria salute e alla propria vita
- diritto a non subire azioni lesive della propria integrità fisica e della propria dignità (in particolare qualsiasi mezzo di contenzione fisica)
- diritto di vedere soddisfatti i bisogni elementari e di essere sostenuti nella ricerca di risposte a bisogni di emancipazione
- diritto di scelta dell'équipe curante e, nell'ambito di questa, delle singole figure professionali
- diritto di associarsi
- diritto di decidere che ogni atto di cura/manipolazione del corpo sia fatto da operatori/operatrici dello stesso sesso»


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DSM - Via Weiss 5 - 34128 Trieste - Italy - Tel. (+39) 040 399 7350 Fax (+39) 040 399 7363 - e-mail: dsm@ass1.sanita.fvg.it