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Milanese, si iscrive alla facoltà di Filosofia dell’Università Statale ed entra in contatto con il Gruppo di Enzo Paci. Divenuta poi assistente volontaria nello studio di Ugo Mulas, comincia a fotografare e a collaborare per riviste ed agenzie di pubblicità, gallerie d’arte, istituzioni pubbliche. Fin da subito si definiscono i due filoni che poi caratterizzeranno il suo lavoro: da una parte i ritratti e dall’altra una sorta di reportage che mira a pensare le stratificazioni del significato. Nel 1973 inizia a lavorare alla serie Cellophane. Tra il 1975 e il 1976 lavora all’Università, all’Istituto di Storia dell’Arte, svolgendo seminari sulla fotografia e corsi di 150 ore sull’immagine. Negli anni 1977/1980 scrive recensioni delle mostre fotografiche per La Repubblica e contributi teorici per il Notiziario d’Arte Contemporanea e per Aut Aut. Nel 1979/1980 lavora (con la collaborazione di Mici Taniolo) alla progettazione e realizzazione delle immagini per il mensile Grattacielo, occhi di donna sul mondo esempio brillante di un uso innovativo della fotografia. Si laurea con una tesi sul concetto di “aura” in Walter Benjamin. Partecipa alla Mostra Fotografia Intaliana Contemporanea — Venezia ’79, la fotografia. Pubblicazioni - Ritratto di Giuseppe Ungaretti, sedici fotografie pubblicate su Ungaretti, lettere a un fenomenologo, con un saggio di Enzo Paci,Scheiwiller 1972 - Serie Città/cancellazioni, esposta nella mostra Fotomedia di Milano nel 1975 - Ospedale Psichiatrico di Trieste, serie La traccia alienata pubblicata nel 1979 nell’Enciclopedia pratica per fotografare con testo di A. C. Quintavalle — ed esposta nella mostra Inventrio di una psichiatria, Roma 1981 - Le immagini del no con la collaborazione di Anna Candiani nel 1975 - Dietro la facciata, contributo per una ricerca sulla condizione della donna, Sicof, Sezione Culturale, Milano 1975 - Al tema della libertà femminile sono dedicate la serie Donne allo specchio, Sicof, Sezione Culturale, Milano 1975, la serie Sara incinta, pubblicata in Fotografia Italiana nel novembre 1978 e Autoritratto che confluiranno nel libro di AA. VV. Ci vediamo Mercoledì, gli altri giorni ci immaginiamo, Mazzontta 1978 - Completa ed espone la serie Cellphane, fotografie incentrate sul tema del vedere, in cui il materiale cellophane viene usato come diaframma tra l’occhio e l’oggetto della visione, Galleria Il Diaframma, Milano 1979 - Komfort:dai finestrini delle roulottes, una serie tanto grafica da alludere alle strisce dei fumetti.